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Chi Siamo

Fin da piccola, Giulia, ha una passione per il mondo della moda, studia e si diploma all’Accademia di Costume e Moda di Roma e appena uscita si dedica brevemente al mondo del costume per il teatro e la televisione. La vera passione però è quella della moda. Inizia quindi a lavorare nell’ufficio stile di alcune aziende, presto però capisce che non è quello il posto giusto per lei, ha bisogno del contatto con la gente e di sviluppare progetti personali. Già nel 2009 lancia la sua prima attività in proprio, Biblique, per la quale produce due collezioni no season e si dedica all’insegnamento di tecniche sartoriali e storia del costume e della moda per alcune associazioni.

Nel 2015 decide di aprire il suo primo negozio, una boutique donna di pret à porter, che con il tempo si focalizza sempre di più su aziende di ricerca e che siano attente all’ecosostenibilità del prodotto.

Sara è una sociologa per formazione e insegnante di yoga per passione. Dopo anni di lavoro nella produzione cinematografica, dove ha collaborato a progetti importanti come “Miracolo a Sant'Anna” di Spike Lee, sceglie una vita più tranquilla e si avvicina alla sua passione di sempre, la moda. Nel 2010 lancia il suo primo concept store “The Milk Bar Milano”, un negozio ed uno spazio dedicato a gravidanza allattamento e maternità. Nel 2014 torna a Roma per stare più vicina alla sua famiglia e decide di percorrere una strada parallela a quella del negozio diventando rappresentante di abbigliamento ed accessori, è proprio in quel contesto che conosce Giulia.

Nel 2018 Sara lascia tutto per trasferirsi a Bali per coltivare la sua passione per lo yoga ma il drammatico sfruttamento della natura e l’inquinamento fuori misura la fanno tornare in Italia decisa a fare qualcosa di diverso.

Negli anni l'amicizia è cresciuta, condividendo la passione lavorativa ma anche e soprattutto quella per i viaggi, la natura e l'ambiente. Poi è arrivata la pandemia che ha segnato un periodo di grande transizione nella vita di entrambe, offrendo nuove prospettive ed importanti momenti di riflessione. Qui è maturata la convinzione che si possa fare del commercio un circolo virtuoso. E così, in un pomeriggio di sole raccogliendo i pomodori nell’orto, in una totale condivisione di obbiettivi e valori, ha preso forma l’idea de L’Asterisco.